M. Teresa Gaetani

Nel prestabilito la vita Tu mi desti
e tenera creatura ai cari miei donasti.
Da quel lontano giorno di strada ne ho percorso
e con l’età che avanza ripenso al mio trascorso.
Ricordo con piacere quando ero adolescente
allegra, sempre attiva, solare e diligente
col cuore ben disposto per chi bisogno aveva
pronta a dare un aiuto a chi me lo chiedeva
fosse anche un sorriso, un po’ di compagnia
qualche piccolo lavoro fatto di mano mia.
Lo facevo con amore, senza aspettarmi niente
ero felice solo di aiutare la gente.
Amavo tutto e tutti ed ero ricambiata con qualche cosa in più
ma più di tutto e tutti amavo il mio Gesù.
La vita mia in famiglia serena trascorreva
qualche problema o guaio di certo non mancava
ma tutto si aggiustava con calma e con amore
senz’altro con l’aiuto del dolce mio Signore.
Venivo da una famiglia abbastanza numerosa
ma era tanto unita, semplice e dignitosa
ci avevano educato nel bene e nell’amore i genitori
insegnandoci il rispetto sia che si stava in casa o fuori.
Avevo sedici anni quando incontrai l’amore,
è stato e ancora lo è, l’unico del mio cuore.
Sposa felice andai, la mia gioia era infinita
iniziavo un percorso in due per una nuova vita.
Quattro volte fui madre per dono del Signore
e ogni volta l’amore mi ricolmava il cuore.
La vita intanto andava, con le sue gioie, le ansie ed i suoi affanni,
ma l’amore che ci univa, sfidava i giorni e gli anni.
E così pian piano il tempo senza fermarsi mai passava
e fù così che il mio primo uccellino dal nido se ne andava.
Dopo il primo l’altro, poi l’altro e l’altro ancora
fino a svuotarmi il cuore e la dimora.
Che senso di sconforto, quante lacrime ho versato
pensando alla fatica e ai sacrifici che avevo attraversato
a tutti quei periodi che rimanevo a casa sola con loro
per via che il mio compagno era in giro per lavoro.
Cercavo di apparire sorridente, coraggiosa e piena di vigore
per dare agli altri sicurezza ma mi tremava il cuore
e quando a volte la notte lo sgomento mi prendeva anche di brutto,
tra le lacrime invocavo il mio Gesù e si calmava tutto.
Lo so di certo, è Lui che mi aiutava, in ogni circostanza
proteggendo me e i miei figli e donandomi sapienza.
Ora sono ricordi quei rumori, le voci, le risate, quell’essere sempre in moto
ormai nella mia casa c’è solo un grande vuoto.
Siamo rimasti soli, il mio compagno ed io
e grande è la tristezza che assale il cuore mio
e allora mi rivolgo al grande, al Re, al Signore
di darmi tanta fede e tanta pace al cuore.
L’ho amato sempre Dio, ma alla maniera mia,
e Lui un angelo ha mandato proprio sulla mia vita
ed ora in tarda età, o dolce mio Signore
hai usato Anna perché ti dessi il cuore.
Quanto tempo ho sprecato perché non l’ascoltavo,
se avessi capito prima che cosa mi perdevo.
Ma tu pietà hai avuto e speranza in cuor mi hai messo
della Salvezza Eterna e sono serena adesso.
Grazie Padre Celeste, grazie Padre mio, per sempre voglio amarTi,
insegnami a pregare, a servirTi, ad adorarTi,
aiutami a capire la doce Tua parola,
prendimi per mano, non voglio essere sola.
Ti lodo mio Signore e sempre Ti ringrazio con la preghiera e il canto
e aspetto fiduciosa che Tu mi faccia dono dello Spirito Tuo Santo.
Nelle Tue mani Sante tutta me stessa metto
ti dono la mia vita e la Tua luce aspetto.
In Te solo io confido e a Te va la mia preghiera
e Ti ringrazio Padre, che sia mattina o sera.
Ti prego Onnipotente, quello che ho nel cuore lo sai soltanto Tu
e ogni cosa chiedo nel Santo e Benedetto nome di Gesù
Amen.
M. Teresa Gaetani

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