Elisa

“C’è grande sicurezza nel timore del Signore, Egli sarà un rifugio per i figli di chi lo teme” (Proverbi 14:26)

Inizio la mia testimonianza con il versetto che più è stato significativo per la mia vita, vita che inizia vent’otto anni fa lontana, dal Signore e dalla fede.

Il mio nome è Elisa, ed oggi, ogni giorno ringrazio il Signore per come ha cambiato il corso del mio vivere e per la salvezza che mi ha donato.

Sono nata in una famiglia dove non c’era la conoscenza di Gesù, dove la fede o quella che tradizionalmente viene chiamata religione, non trovava posto. Questo ha fatto sì che i miei genitori, si separassero quando avevo l’età di dieci anni. Ho sofferto moltissimo in quel periodo, ho sofferto per me (quando una famiglia si sgretola, i primi a sentirne le conseguenze sono i figli) ma, soprattutto, ho sofferto per loro. Questo mi portò a crescere con la profonda e intima convinzione che nella mia vita non mi sarei mai sposata e soprattutto non avrei mai avuto una famiglia.

In tutto questo tempo, mi era molto difficile parlare del mio dolore e per non soffrire, per non mostrarlo ad altri, avevo deciso di sotterrarlo nel profondo del mio cuore. Questo mi portò ad indossare una maschera, che più che nascondere il mio viso, nascondeva la mia anima e faceva sì che io mi relazionassi con chi mi stava intorno in modo allegro, sorridente, colloquiale che non lasciasse trasparire tutto il mio disagio. Specialmente con mia mamma, con lei davo il meglio di me stessa, mi vedeva serena che stavo bene: non volevo farla sentire in colpa o farle aggiungere altra sofferenza per causa del mio stato.

Ma la sera, la sera quando sei sola con te stessa, quando fai i conti con ciò che hai nel cuore, non puoi mentire e ciò che hai dentro lo tiri fuori con il pianto.

Non so quante lacrime silenziose ho versato, non so nemmeno per quanto tempo le ansie e le paure attanagliavano il mio cuore, so solo che con tutti questi sentimenti ci convivevo giorno dopo giorno, fino a quando, mi sono resa conto che erano sparite. Di colpo, semplicemente e in modo definitivo, il mio cuore, la mia anima, il mio spirito e la mia mente, furono liberate da tutto quel peso: avevo conosciuto il Signore Gesù.

Si, la mia vita fu profondamente cambiata nel momento del mio incontro con il Signore della gloria, lo scudo, le convinzioni e tutte le barriere che avevo innalzato per proteggermi, si erano dissolte cambiando di fatto il mio presente. Il Signore ha parlato al mio cuore e lo ha fatto tramite la persona che oggi vive al mio fianco: mio marito. Io, che un tempo non credevo che potessi sposami, sono stata chiamata alla fede per mezzo di mio marito. Il Signore ha le sue vie. Insieme a mio marito, abbiamo fatto le prime esperienze con Gesù, siamo cresciuti nella fede, ci siamo battezzati in acqua. Ma prima che scendessi nelle acque battesimali, il Signore mi ha chiamato a riconciliarmi con l’uomo che aveva segnato i miei primi anni di vita e dal quale ero lontana da moltissimo tempo, con mio padre. Non avrei mai potuto donare interamente il mio cuore a Gesù, se esso non fosse stato scevro da rancore e rabbia. Lo chiamai al telefono, gli parlai, e lo affidai nelle mani di Dio, poi scesi nelle acque battesimali insieme al mio futuro marito e i miei occhi guardavano ogni astante in chiesa e non riuscirono a trovare alcuno dei miei familiari ma, ad ogni modo, avevo una comunità che mi sosteneva, dei fratelli e delle sorelle che non mi facevano mancare il loro appoggio e il loro affetto.

Oggi, il mio ringraziamento va solo al Signore, mi ha concesso un marito fratello nella fede, con cui ho avuto una meravigliosa bambina, la pace del cuore e la certezza della salvezza, perché abbiamo fatto di Gesù il nostro fondamento.

Ho avuto modo nel tempo di parlare ancora del Signore con entrambi i miei genitori, purtroppo, fino ad oggi, non hanno voluto ascoltare ciò che dicevo loro e soprattutto non hanno ancora voluto aprire il loro cuore alla salvezza, ma sono certa che prima o poi anche loro realizzeranno la verità, per ora percorrono strade diverse. Io prego sempre per loro, in quanto “C’è grande sicurezza nel timore del Signore, Egli sarà un rifugio per i figli di chi lo teme“.

Che Dio benedica ognuno di voi che leggete.

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