Prendere Posizione

 

1 Samuele 17

PRENDERE POSIZIONE

{Perché siete usciti a schierarvi  in Battaglia….}
La storia di Davide e Golia è conosciuta per la prodigiosa vittoria del giovane Davide armato solo di una fionda, che avanza nel nome del Signore.
Ma vogliamo volgere la nostra attenzione al popolo di Saul, che ogni giorno si schierava in battaglia di fronte al nemico ma, in modo passivo, al punto da suscitare a Golia stesso la domanda: perché siete schierati in battaglia? Erano presenti, erano equipaggiati, erano il popolo del Signore. C’erano capitani, scudieri, soldati veri: ma qualcosa impediva loro di raccogliere la sfida lanciatagli dal nemico.

Mentre Golia gridava al popolo: “Datemi un uomo” (v.10),  il Signore aveva già trovato colui da opporgli, “un uomo secondo il Suo cuore”.

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La passività del popolo di Saul deve farci riflettere, Dio non poté servirsi di quella gente, seppur numerosa e armata e il motivo ce lo indica il versetto 4 riferito a Golia:  “Dall’accampamento usci un campione…alto sei cubiti e un palmo”. La grandezza dei nostri problemi è davvero superiore alle nostre forze carnali! Solo se ripieni di Spirito Santo possiamo resistere e vincere.

Di Saul sappiamo che lo Spirito di Dio si era ritirato da lui, perciò erano inermi. Saul ormai vedeva le cose dal punto di vista carnale, infatti scoraggio’ Davide perché in lui vedeva solo un ragazzo al quale volle offrire persino la sua armatura. Eppure a Saul non mancava gente armata, ma nessuno prendeva posizione, neppure quando Saul offri ricchezze a colui che avrebbe accettato di battersi: non si possono comprare vittorie spirituali. Se Davide fosse andato con l’ armatura del re, avrebbe distorto i piani del Signore e, questo, non è un invito all’auto eroismo. Davide era certo che stava avanzando nel nome del Signore e la storia ci conferma che non si sbagliava. La tristezza della rinuncia raccontata in questa storia che ha per protagonista il popolo prescelto, ci incoraggia a prendere posizione per il Signore quando guidati da Lui, mandati da Lui, approvati da Lui.

Israele era presente ogni giorno, era schierato ogni giorno, sapeva di doversi presentare in battaglia, forse sentivano persino il peso della responsabilità di essere il popolo eletto, come anche Golia ne era a conoscenza e gridandogli contro sbeffeggiando diceva: dov’è il vostro Dio?

Nella vita di ognuno di noi ci saranno sempre “giganti” pronti a gridarci ancora la stessa cosa: “dov’è il tuo Dio?” Non rischiamo quindi di diventare credenti di facciata, di mostrare solo una bellezza esteriore così, come magari era bello da vedersi lo schieramento dell’esercito di Saul, ma quella bellezza non   bastò a opporsi ai Filistei. Secoli dopo lo Spirito Santo ispirò l’apostolo che nella lettera Agli Efesini scrive: “il nostro combattimento non è contro carne e sangue”(6:12).

Rifiutare l’armatura materiale offerta da Saul, non fu un gesto eroico di Davide, ma soltanto un atto di fede, egli ricordo’ al re di aver battuto orsi e leoni senza armature e con la stessa sicurezza sarebbe andato avanti contro il gigante in battaglia.

Che Dio ci guidi a prendere posizione per la sua causa!

Giovanni

 

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